Il design d’interni abbraccia la neuroestetica, studiando come forme e colori influenzano il benessere psicofisico. Nel 2026 abbandoniamo le superfici piatte per texture ricche e naturali. I mobili sono realizzati con “pelli” fungine o bio-plastiche traslucide stampate in 3D. L’illuminazione è biodinamica, sincronizzata perfettamente con il ritmo circadiano degli occupanti per migliorare la qualità del sonno e della concentrazione. Il lusso non è più opulenza, ma spazio, silenzio e qualità dell’aria, garantita da sistemi di filtrazione biomimetici integrati negli arredi.
